giovedì 13 agosto 2015


  • Secondo il ricercatore, molti palestinesi catturati dalle milizie sciite in Iraq sono stati brutalmente torturati e costretti a "confessare" il loro presunto coinvolgimento nel terrorismo. Dal 2003, il numero dei palestinesi lì presenti è sceso da 25.000 a 6.000.
  • La cosa più interessante è la totale indifferenza mostrata dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani, dai media e dall'Autorità palestinese (Ap) verso il maltrattamento dei palestinesi nei paesi arabi. I giornalisti internazionali non si preoccupano dei palestinesi del mondo arabo perché non si può incolpare Israele della loro condizione.
  • Le Nazioni Unite e altri organismi internazionali ovviamente non sentono parlare della pulizia etnica dei palestinesi nel mondo arabo. Essi sono talmente ossessionati da Israele che preferiscono ignorare le sofferenze dei palestinesi sotto i regimi arabi.
  • I dirigenti dell'Ap vogliono denunciare alla Corte penale internazionale "i crimini di guerra" commessi da Israele. Tuttavia, quando si tratta di pulizia etnica e delle torture cui sono sottoposti i palestinesi in paesi come l'Iraq, la Siria e il Libano, essi preferiscono fare finta di niente.
  • La notizia che un arabo viene ucciso o torturato non merita alcuna menzione in un importante quotidiano occidentale. Ma quando un palestinese si lamenta delle autorità israeliane o dei coloni ebraici, molti giornalisti si precipitano a coprire questo sviluppo "di rilievo".
  • Non solo i paesi arabi disprezzano i palestinesi, ma vogliono anche che essi siano un problema esclusivamente di Israele. Dal 1948, i governi arabi si rifiutano di permettere ai palestinesi di risiedere in modo permanente nei loro paesi e diventare cittadini con pari diritti. Ora, questi paesi arabi li uccidono, li torturano e li sottopongono a pulizia etnica, e fanno questo mentre i leader di tutto il mondo continuano a nascondere la testa sotto la sabbia e a stigmatizzare Israele.

http://it.gatestoneinstitute.org/6336/pulizia-etnica-palestinesi