sabato 10 febbraio 2024

LA FINE DI QUALCOSA Estratto da "I 49 Racconti" Ernest Hemingway


LA FINE DI QUALCOSA
 Estratto da "I 49 Racconti"
Ernest Hemingway

[...]«L'amore non è divertente?» disse Marjorie.
«No» disse Nick. Marjorie si alzò in piedi. Nick restò là seduto, con la testa fra le mani.
«Vado a prendere la barca» gli gridò Marjorie. «Tu puoi tornare a piedi attraverso il promontorio.»[...] «Se n'è andata?» disse Bill.
«Sì» disse Nick, lungo disteso, con la faccia sulla coperta.
«Ha fatto una scenata?»
«No, non c'è stata nessuna scenata.»[...]


LA FINE DI QUALCOSA


Una volta Hortons Bay era un paese di taglialegna. Chiunque vi abitasse non poteva non sentire il rumore delle grandi seghe nella segheria sulla riva del lago. Poi un anno non ci furono più tronchi da segare. Le golette da carico entrarono nella baia e furono riempite con le tavole ammucchiate nel deposito della segheria. Tutte le cataste di legname furono portate via. Si tolsero dal grande edificio della segheria tutti i macchinari che si potevano asportare e li
si caricarono a bordo di una delle golette con l'aiuto degli uomini che avevano lavorato nella
segheria. La goletta uscì dalla baia verso il lago aperto trasportando le due grandi seghe, il carrello tenditore che spingeva i tronchi contro le lame delle seghe circolari e tutti i rulli, le
ruote, le cinghie e le catene ammucchiate sul carico di legna che riempiva la carena. Col
materiale contenuto nella stiva coperto di tela e ben legato, le vele della goletta si gonfiarono
e il battello uscì nel lago aperto, portandosi dietro tutto quello che aveva fatto della segheria
una segheria e di Hortons Bay quasi una cittadina.
I domatori a un piano, la mensa, il negozio della società, gli uffici della segheria e la stessa grande segheria rimasero abbandonati nella distesa di segatura che copriva il terreno paludoso vicino alla riva della baia.
Dieci anni dopo della segheria non restava nient'altro che il perimetro bianco e spezzato
delle sue fondamenta di calcare, che si vedevano in mezzo all'erba ricresciuta mentre Nick e Marjorie passavano remando lungo la sponda. Stavano pescando alla traina sul ciglio dello zoccolo subacqueo, dove il fondale passava di colpo dalle secche sabbiose a quasi quattro metri d'acqua nera. Pescavano alla traina mentre andavano verso il promontorio,
dove volevano piazzare le lenze notturne per la pesca della trota iridea.
«Ecco il nostro vecchio rudere, Nick» disse Marjorie.
Nick, remando, guardava i sassi bianchi tra gli alberi verdi.
«Eccolo là» disse.
«Ti ricordi di quand'era una segheria?» disse Marjorie.
«Me lo ricordo appena» disse Nick.
«Somiglia più a un castello» disse Marjorie.
Nick non disse nulla. Continuarono a remare fino a perdere di vista la segheria,
seguendo la linea costiera. Poi Nick attraversò la baia.
«Non abboccano» disse.
«No» disse Marjorie. Badava lei alla canna ogni volta che pescavano dalla barca,
anche mentre parlava. Adorava pescare. Adorava pescare con Nick.
Molto vicino alla barca, una grossa trota ruppe la superficie dell'acqua. Nick calcò su.un remo per far girare la barca, in modo che l'esca che si tiravano dietro passasse dove la trota stava pasturando. Quando il dorso della trota uscì dall'acqua, i pesciolini ebbero un guizzo di paura, punteggiando di spruzzi la superficie come una manciata di
pallini tirati nell'acqua. Un'altra trota affiorò in cerca di cibo dall'altro lato della barca.
«Mangiano» disse Marjorie.
«Ma non abboccano» disse Nick.
Fece descrivere alla barca un semicerchio per passare con la lenza vicino a entrambi i pesci, poi remò verso la punta. Marjorie non girò il mulinello finché la barca non toccò la riva. Tirarono la barca sulla spiaggia e Nick ne tolse un secchio di persici vivi. I persici.nuotavano nell'acqua del secchio. Nick ne prese tre con le mani e gli staccò la testa e.la pelle mentre Marjorie frugava nel secchio con le mani, finalmente catturava un pesce persico, gli toglieva la testa e la pelle. Nick guardò il suo pesce.
«Non devi togliere la pinna ventrale» disse. «Va bene lo stesso come esca, ma è meglio
con la pinna ventrale.»
Innescò agli ami tutti i persici spellati per la coda. C'erano due ami attaccati a un basso di
lenza su ogni canna. Poi Marjorie portò la barca sopra l'orlo dello zoccolo subacqueo, tenendo la
lenza tra i denti e guardando verso Nick, che stava sulla riva con la canna e lasciava che la
lenza si svolgesse dal mulinello.
«Così dovrebbe andar bene» gridò.
«Mollo?» rispose Marjorie, tenendo in mano la lenza.
«Certo. Lascia andare.» Marjorie mollò la lenza e vide le esche sprofondare nell'acqua.
Tornò a riva con la barca e con lo stesso sistema portò al largo la seconda lenza.
Entrambe le volte Nick piazzò un grosso pezzo di legno sul tallone della canna per tenerla ferma
e con un pezzo più piccolo le diede l’inclinazione voluta. Girò il mulinello per riavvolgere il
filo in modo che la lenza fosse ben tesa tra la canna e la sabbia del fondale dove poggiava
l'esca, e bloccò il mulinello. Quando una trota, pasturando sul fondale, avesse abboccato
all'esca, se la sarebbe portata via, svolgendo a precipizio la lenza dal mulinello e facendo
ticchettare rumorosamente il dente d'arresto.
Marjorie si spostò un po' più lontano per non disturbare la lenza. Tirò i remi con fona e la
barca si arenò sulla spiaggia. Piccole onde ve l'accompagnarono. Marjorie uscì dalla barca e
Nick la tirò in secca.
«Che c'è, Nick?» chiese Marjorie.
«Non so» disse Nick, raccattando la legna per accendere il fuoco.
Accesero il fuoco con la legna gettata dalla corrente sulla spiaggia. Marjorie andò a
prendere una coperta sulla barca. Il venticello serale spingeva il fumo verso il promontorio,
perciò Marjorie stese la coperta tra il fuoco e il lago.
Marjorie si sedette sulla coperta con le spalle al fuoco e attese Nick. Nick si avvicinò e si
sedette sulla coperta accanto a lei. Dietro di loro c'erano gli alberi ricresciuti sul promontorio e
davanti c'era la baia con la foce di Hortons Creek. Non era ancora completamente buio. La
luce del fuoco arrivava fino all'acqua. Entrambi potevano vedere le due canne d'acciaio oblique
sopra l'acqua nera. Il fuoco faceva brillare i mulinelli.
Marjorie aprì il paniere con la cena.
«Non ho voglia di mangiare» disse Nick.
«Su, mangia, Nick.»
«Va bene.»
Mangiarono senza parlare, guardando le due canne e i bagliori del fuoco sull'acqua.
«Stanotte ci sarà la luna» disse Nick. Guardò, oltre la baia, verso i colli che cominciavano a
stagliarsi contro il cielo. Sapeva che dietro quei colli stava sorgendo la luna.
«Lo so» disse Marjorìe allegramente.
«Tu sai tutto» disse Nick.
«Oh, Nick, piantala, ti prego! Per piacere, per piacere, non essere così!»
«Non posso farne a meno» disse Nick. «È vero. Tu sai tutto. Questo è il guaio. E sai di
saperlo.»
Marjorie non disse nulla.
«Tutto ti ho insegnato. Lo sai. Cos'è che non sai, in ogni caso?»
«Oh, smettila» disse Marjorie. «Ecco la luna.»
Seduti sulla coperta, senza toccarsi, guardarono la luna che saliva.
«Non c'è bisogno di dire stupidaggini» disse Marjorie. «Q> s'hai, si può sapere?»
«Non lo so.»
«Certo che lo sai.»
«No che non lo so.»
«Su, parla.»
Nick alzò lo sguardo alla luna, che spuntava da dietro le colline.
«Non è più divertente.»
Aveva paura di guardare Marjorie. Poi la guardò. Lei era là seduta e gli voltava le spalle. Nick
guardò le sue spalle. «Non è più divertente. Neanche un po'.»
Lei non disse nulla. Lui riprese. «Mi sento come se tutto
fosse andato in malora, dentro. Non so, Marge. Non so che dire.»
Continuava a guardare le sue spalle.
«L'amore non è divertente?» disse Marjorie.
«No» disse Nick. Marjorie si alzò in piedi. Nick restò là seduto, con la testa fra le mani.
«Vado a prendere la barca» gii gridò Marjorie. «Tu puoi tornare a piedi attraverso il
promontorio.»
«Va bene» disse Nick. «Ti spingo in acqua la barca.»
«Non occorre» disse lei. Galleggiava sull'acqua, nella barca, sotto i raggi della luna. Nick
tornò indietro e si distese accanto al fuoco nascondendo la faccia nella coperta. Senti' va
Marjorie remare sull'acqua.
Per molto tempo rimase là disteso. Era ancora là quando sentì Bill, che passeggiava per i
boschi, entrare nella radura. Sentì che Bill si avvicinava al fuoco. Neanche Bill lo toccò.
«Se n'è andata?» disse Bill.
«Sì» disse Nick, lungo disteso, con la faccia sulla coperta.
«Ha fatto una scenata?»
«No, non c'è stata nessuna scenata.»
«Come ti senti?»
«Oh, va' via, Bill! Vattene per un po'.»
Bill prese un panino dal paniere della cena e si allontanò per dare un'occhiata alle canne