martedì 16 gennaio 2024

IL LETTORE. Estratto da “Racconti e Favole.” di Robert Louis Stevenson

 IL LETTORE

Estratto da “Racconti e Favole.” di Robert Louis Stevenson

«Non ho mai letto un libro così empio» disse il lettore buttandolo sul pavimento.

«Non c'è bisogno di farmi del male» disse il libro, «ti daranno di meno quando mi rivenderai, e non mi sono scritto da me.»

«Questo è vero» disse il lettore. «Io ce l'ho con l'autore.»

«Ah, bene» disse il libro, «non c'era bisogno che tu comprassi le sue tirate.»

«Questo è vero» disse il lettore. «Ma credevo che fosse uno scrittore tanto allegro.»

«A me pare che lo sia» disse il libro.

«Devi esser fatto diversamente da me» disse il lettore.

«Lascia che ti racconti una favola» disse il libro. «Due uomini fecero naufragio su un'isola deserta; uno di essi finse d'essere a casa sua, l'altro ammise...»

«Oh, conosco le vostre favole» disse il lettore. «Morirono tutti e due.»

«Proprio così» disse il libro. «Senza dubbio. E anche tutti gli altri.»

«Questo è vero» disse il lettore. «Andiamo un po' più avanti, per questa volta. E quando furono tutti morti?»

«Furono nelle mani di Dio, proprio come prima» disse il libro.

«Non c'è gran che da vantarsi, a quanto dici» esclamò il lettore.

«Chi è empio, adesso?» disse il libro.

“E il lettore lo gettò sul fuoco.

Il vile si prosterna davanti alle verghe, E aborre il ferreo volto divino.