domenica 5 giugno 2022

LA VENERE CALLIPIGIA E POUSSIN VIAGGIO NEL SUO IMMAGINARIO

 LA VENERE CALLIPIGIA E POUSSIN VIAGGIO NEL SUO IMMAGINARIO


Edoardo Sassi per il Corriere della Sera
OVIDIO
OVIDIO

Dell' universalità del suo pensiero il primo a essere convinto fu l' autore stesso: «Ho ormai compiuto un' opera - ebbe a scrivere - che non potranno cancellare né l' ira di Giove, né il fuoco, né il ferro, né il tempo divoratore e il mio nome resterà: indelebile». Profezia avverata anche a distanza di duemila anni, come dimostra anche la mostra Ovidio. Amori, miti e altre storie, fino al 20 gennaio alle Scuderie del Quirinale.
OVIDIO 6
OVIDIO 6

Un' esposizione dedicata all' opera del celebre poeta latino, nel Bimillenario della morte, e ai suoi infiniti rimandi nelle rappresentazioni antiche, moderne, contemporanee. Una mostra, curata da Francesca Ghedini, che attraversando i secoli fa dialogare poesia e arte, immagini e parole, mettendo in luce la fitta trama di connessioni e i reciproci rinvii tra diversi linguaggi.

Duecento gli esemplari selezionati tra statue, affreschi, vasi, rilievi, gemme, codici miniati e quadri. Un' antologia - con alcuni prestiti internazionali, dal Louvre di Parigi alla National Gallery di Londra - tesa a dimostrare il ruolo di eterna fonte d' ispirazione del cantore di Sulmona e della sua opera, soprattutto per pittori e scultori tra Rinascimento e Barocco. Tema dominante, l' amore, esemplificato anche da uno dei prestiti clou della mostra, la statua di Venere «Callipigia» in marmo bianco concessa dal Museo archeologico nazionale di Napoli, partner dell' esposizione, da cui provengono anche gli straordinari affreschi d' epoca romana ritrovati a Pompei.
VENERE CALLIPIGIA
VENERE CALLIPIGIA

Ovidio maestro di eros, bellezza, seduzione: sala dopo sala si svelano al visitatore i temi (divenuti veri e propri archetipi nel tempo) al centro dei suoi scritti, a partire dallo sguardo sul mondo femminile. Narciso, Pigmalione, Adono o detti quali «in amor vince chi fugge»: il contributo di Ovidio alla cultura tocca perfino il lessico comune, a riprova di una sempiterna fortuna che questa mostra consacra, proclamando idealmente il poeta vincitore nel conflitto con il princeps, che avrebbe voluto che l' oblio scendesse sul suo nome. La mostra racconta infatti anche il rapporto a dir poco contrastato di Ovidio con l' imperatore Augusto, che al poeta inflisse la pena di uno spietato esilio sulle rive del Mar Nero, in una regione ancora scarsamente romanizzata dove, solo
e disperato, visse gli ultimi anni implorando un perdono che non arrivò mai.

E Augusto in mostra svetta nella monumentale statua in marmo che lo raffigura con il capo velato, in veste di Pontefice Massimo, in arrivo dal Museo di Aquileia.
bacco e arianna
bacco e arianna

Suggestiva la contrapposizione tra la dignitosa severità degli dei ufficiali del principato e le vivaci e sensuali figure che animano i versi delle Metamorfosi. Le divinità del Pantheon - Venere, Apollo, Diana, Giove - divengono nell' universo ovidiano vittime di amori tanto veementi quanto illegittimi o artefici di violenti vendette e atroci punizioni, come si vede nella tragica vicenda di Niobe, figlia di Tantalo, costretta a vedere uccisi i propri figli e rappresentata in mostra da sculture provenienti da un gruppo statuario di recente scoperta.

Per il visitatore, l' opportunità di ammirare capolavori celebri come la Venere pudica di Botticelli, oltre a raffigurazioni delle storie ovidiane a opera di artisti - dal Quattrocento al Settecento - quali Benvenuto Cellini, Tintoretto, Ribera, Poussin, Batoni; spingendosi fino a un' incursione nel contemporaneo con l' installazione al neon di Joseph Kosuth ispirata ai testi del poeta e che accoglie il visitatore in entrata.
AFFRESCO CON LEDA E IL CIGNO - ERCOLANO
AFFRESCO CON LEDA E IL CIGNO - ERCOLANO

Bacco o Narciso, fanciulle amate, abbandonate e rapite come Arianna e Proserpina, o giovani dai tragici destini, tra cui Meleagro e Icaro: la scelta delle opere costruisce anche una narrazione di tormentate vicende amorose che si concludono con una trasformazione, la più celebre Metamorfosi, quella di Ermafrodito, eternato nella celeberrima e splendida statua d' età romana proveniente da Palazzo Massimo.
OVIDIO 5
OVIDIO 5
OVIDIO ARS AMATORIA
OVIDIO ARS AMATORIA
OVIDIO ARS AMATORIA 2
OVIDIO ARS AMATORIA 2
OVIDIO ARS AMATORIA 3
OVIDIO ARS AMATORIA 3
OVIDIO ARS AMATORIA 1
OVIDIO ARS AMATORIA 1