mercoledì 9 marzo 2022

 


DINOSAURIA, NOI

Charles Bukowski

Estratto da "The Last Night of the Earth Poems"


 Il 9 marzo ricorre l’anniversario di morte dello scrittore e poeta Charles Bukowski. La poesia “Dinosauria, noi”, che descrive le storture del mondo e dell’uomo, è stato  scritto pochi anni prima della morte.


Recensione di Libreriamo 

"Siamo nati così”

Inserita nella raccolta “The last night of the earth poems” (1994), “Dinosauria, noi” è una lunga poesia in cui Charles Bukowski parla dell’essere umano e del mondo distorto in cui egli vive. Si tratta di 74 versi, di lunghezza e ritmo variabile, impregnati del “realismo sporco” che contraddistingue la produzione letteraria dell’autore americano.

Ad una prima strofa di 9 versi ne seguono altri 65 che si leggono tutto d’un fiato. Non c’è punteggiatura, non ci sono versi standard.

“Siamo nati così”, scrive Bukowski; siamo nati “in mezzo a tutto questo”, come se il mondo fosse una grande matassa di problemi, difficoltà, insensatezze. Impossibile districarla, e forse anche inutile.

Siamo nati in mezzo a uomini incuranti degli altri uomini (“tra facce di gesso che ghignano”), in una società all’incontrario (“mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea”), in un ambiente guasto (“mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa”), dove il sole, che di solito è simbolo di vitalità e splendore, “è mascherato”, i suoi raggi sono come schermati dalla brutalità della vita.

Il lessico disforico è il grande protagonista di questo componimento, in cui tutto è rotto, il cuore è “annerito”, e “le dita cercano la gola/la pistola/il coltello/la bomba”.

L’uomo di Bukowski non nasce cattivo e insensibile. Lo diventa perché immerso in un mondo torbido e privo di bellezza.

Le immagini si susseguono rapide e, come se vedessimo dei velocissimi sketch, siamo indotti a riflettere su quanto la condizione descritta nel componimento sia quella che viviamo oggi: le “malattie nuove”, gli “uomini radioattivi”, il cibo che “diventerà un rendimento decrescente”, le “guerre attentamente matte”. Non mancano, infatti, né i problemi sociali, né le guerre, né le altre storture di cui parla l’autore.

Il sole, che nella poesia compare più volte, alla fine sarà l’ultimo superstite, e resterà ad osservare una terra in silenzio, in attesa del “capitolo successivo”.

DINOSAURIA, NOI

Nati così

in mezzo a tutto questo

tra facce di gesso che ghignano

e la signora Morte che se la ride

mentre gli ascensori si rompono

mentre gli orizzonti politici si dissolvono

mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea

mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa

e il sole è mascherato

siamo nati così

in mezzo a tutto questo

tra queste guerre attentamente matte

tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto

in mezzo a bar dove le persone non non si parlano più

nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate

siamo nati così

in mezzo a tutto questo

tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire

tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli

in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi

in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo

nati in mezzo a tutto questo

ci muoviamo e viviamo in tutto ciò

a causa di tutto questo moriamo

castrati

corrotti

diseredati

per tutto questo

ingannati da questo

usati da questo

pisciati addosso da questo

resi pazzi e malati da questo

resi violenti

resi inumani

da questo

il cuore è annerito

le dita cercano la gola

la pistola

il coltello

la bomba

le dita vanno in cerca di un dio insensibile

le dita cercano la bottiglia

le pillole

qualcosa da sniffare

siamo nati in questo essere letale triste

siamo nati in un governo in debito di 60 anni

che presto non potrà nemmeno pagare gli interessi su quel debito

e le banche bruceranno

il denaro sarà inutile

ammazzarsi per strada in pieno giorno non sarà più un crimine

resteranno solo pistole e folle di sbandati

la terra sarà inutile

il cibo diventerà un rendimento decrescente

l’energia nucleare finirà in mano alle masse

il pianeta sarà scosso da un’esplosione dopo l’altra

uomini robot radioattivi si inseguiranno l’un l’altro

il ricco e lo scelto staranno a guardare da piattaforme spaziali

l’inferno di Dante sarà fatto per somigliare a un parco giochi per bambini

il sole sarà invisibile e sarà la notte eterna

gli alberi moriranno

e tutta la vegetazione morirà

uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi

il mare sarà avvelenato

laghi e fiumi spariranno

la pioggia sarà il nuovo oro

la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento oscuro

gli ultimi pochi superstiti saranno oppressi da malattie nuove ed orrende

e le piattaforme spaziali saranno distrutte dalla collisione

il progressivo esaurimento di provviste

l’effetto naturale della decadenza generale

e il più bel silenzio mai ascoltato

nascerà da tutto questo.

il sole nascosto

attenderà il capitolo successivo.


(ENGLISH VERSION)

Dinosauria, we


Born like this

into this

as the chalk faces smile

as Mrs. Death laughs

as the elevators break

as political landscapes dissolve

as the supermarket bag boy holds a college degree

as the oily fish spit out their oily prey

as the sun is masked

we are

born like this

into this

into these carefully mad wars

into the sight of broken factory windows of emptiness

into bars where people no longer speak to each other

into fist fights that end as shootings and knifings

born into this

into hospitals which are so expensive that it’s cheaper to die

into lawyers who charge so much it’s cheaper to plead guilty

into a country where the jails are full and the madhouses closed

into a place where the masses elevate fools into rich heroes

born into this

walking and living through this

dying because of this

muted because of this

castrated

debauched

disinherited

because of this

fooled by this

used by this

pissed on by this

made crazy and sick by this

made violent

made inhuman

by this

the heart is blackened

the fingers reach for the throat

the gun

the knife

the bomb

the fingers reach toward an unresponsive god

the fingers reach for the bottle

the pill

the powder

we are born into this sorrowful deadliness

we are born into a government 60 years in debt

that soon will be unable to even pay the interest on that debt

and the banks will burn

money will be useless

there will be open and unpunished murder in the streets

it will be guns and roving mobs

land will be useless

food will become a diminishing return

nuclear power will be taken over by the many

explosions will continually shake the earth

radiated robot men will stalk each other

the rich and the chosen will watch from space platforms

Dante’s Inferno will be made to look like a children’s playground

the sun will not be seen and it will always be night

trees will die

all vegetation will die

radiated men will eat the flesh of radiated men

the sea will be poisoned

the lakes and rivers will vanish

rain will be the new gold

the rotting bodies of men and animals will stink in the dark wind

the last few survivors will be overtaken by new and hideous diseases

and the space platforms will be destroyed by attrition

the petering out of supplies

the natural effect of general decay

and there will be the most beautiful silence never heard

born out of that.

the sun still hidden there

awaiting the next chapter.