domenica 9 ottobre 2022

E NOI RIMARREMO SEMPRE LE STESSE VETRATE Estratto da "Libro dell'inquietudine" Fernando Pessoa



E NOI RIMARREMO SEMPRE LE STESSE VETRATE

Estratto da "Libro dell'inquietudine"

Fernando Pessoa 


Che il nostro amore sia una preghiera... Ungimi con l’olio della visione di te e io farò dei momenti in cui ti sogno un rosario dove i miei tedi saranno padrenostri e le mie angustie avemarie.

  Rimaniamo così eternamente, come un uomo raffigurato su una vetrata di fronte a una donna raffigurata su un’altra vetrata... Tra di noi, ombre i cui passi risuonano freddi, l’umanità che passa... Mormorii di litanie, segreti di < > passeranno tra di noi... A volte l’aria si impregna di < > d’incenso. Altre volte, in una navata o nell’altra, una figura statuaria in preghiera dispenserà aspersioni... E noi rimarremo sempre le stesse vetrate, ora a colori quando il sole batterà su di noi, ora meri contorni quando cadrà la notte... I secoli non altereranno il nostro silenzio vitreo... Fuori, si susseguiranno civiltà, scoppieranno rivolte, vorticheranno feste, sfileranno mansueti popoli giorno dopo giorno... E noi, amore mio irreale, avremo sempre lo stesso gesto inutile, la stessa esistenza falsa, e la stessa < > finché un giorno, al termine di vari secoli di impero, la Chiesa finalmente crollerà e tutto avrà fine...

  Ma noi che siamo inconsapevoli della Chiesa, rimarremo ancora, non so come, non so in quale spazio, non so per quanto tempo, eterne vetrate, ore di ingenuo disegno dipinto da un qualche artista che dorme da molto tempo in un sepolcro gotico dove due angeli con le mani giunte congelano nel marmo l’idea della morte