martedì 27 febbraio 2018




DAL CUORE DI QUEL SILENZIO
Colette
Il puro e l'impuro
Sono affascinato, preso, sconvolto dentro, nel leggere come Colette, in "Il puro e l'impuro", esplora e descrive  il piacere, il desiderio.
“Ma dal cuore di quel silenzio, impercettibilmente, nacque un suono in una gola di donna, un suono che si sperimentava roco per farsi via via più limpido, e che incalzando acquistò fermezza e volume, come le note piene che l'usignolo ripete e accumula finché precipitano in un gorgheggio... Una donna, lassù, lottava contro il piacere che l'invadeva, lo sospingeva verso la sua fine e la sua distruzione, su un ritmo che, calmo all'inizio, andava poi così armoniosamente, così regolarmente precipitando che io mi sorpresi a seguirne, con piccoli cenni del capo, la cadenza, perfetta quanto la melodia.
Lo sconosciuto vicino si alzò a metà e disse, tra sé e sé: «E' Charlotte» . Nessuna delle giovani donne addormentate si svegliò, gli indistinti giovanotti che tiravano su col naso si guardarono bene dal ridere forte, nessuno applaudì la voce che.  si ruppe su un singhiozzo discreto. Lassù si spense ogni sospiro. E i saggi di giù avvertirono tutti insieme il freddo dell'alba invernale. Mi strinsi addosso il cappotto foderato di pelliccia, un uomo disteso vicino a me si tirò sulla spalla un lembo di stoffa ricamata e chiuse gli occhi. In fondo, accanto a una lanterna di seta, le due donne che dormivano si strinsero ancora di più l'una all'altra senza destarsi, e le fiammelle delle lampade a olio palpitarono all'aria fredda che scendeva dal lucernario .Mi alzai in piedi, anchilosata dalla lunga immobilità, e stavo contando con lo sguardo le trapunte e i corpi da scavalcare, quando gli scalini di legno scricchiolarono di nuovo. Una donna con un cappotto scuro, che stava andando verso la porta, si fermò ad abbottonarsi un guanto, si tirò con gran cura la veletta sul viso, aprì la borsetta nella quale tintinnarono delle chiavi .
«Ho sempre paura...» cominciò a mezza voce.. .Parlava tra sé e mi sorrise nel vedere che stavo per uscire . 
«Va via anche lei, signora? Ora accendo la luce, se vuole approfittarne... Le faccio strada, so dov'è l'interruttore» ."