LA DEPORTAZIONE DA GAZA DEL 2005: QUELLA ISRAELIANA
Nel 2005 a Gaza ci fu una deportazione alla quale tutti applaudirono. L'allora primo ministro israeliano Ariel Sharon svuotò tutti gli insediamenti ebraici della striscia. I coloni ebrei vennero presi di peso dall'IDF e trasferiti altrove in Israele. Per il Paese fu un momento storico davvero intenso, drammatico e unico.
Da quell'anno i palestinesi non solo hanno avuto tutta la striscia di Gaza a disposizione, ma gli sono arrivati milioni e milioni di dollari per ricostruirla, per darsi un futuro, magari per gettare le basi per il famoso Stato Palestinese. Purtroppo nulla di tutto questo è stato fatto. Hamas prese il sopravvento, eliminò ogni rivale interno, ed iniziò a gestire i soldi e il potere come una associazione terroristico-mafiosa.
Invece di costruire scuole, ospedali e fattorie, hanno trasformato la striscia in una enorme base militare, per lo più sotterranea, armandola fino ai denti.
Lo scopo di Hamas era ed è sempre il solito: distruggere Israele ed uccidere gli ebrei.
Un obiettivo da perseguire con ogni mezzo: il 7 ottobre 2023 abbiamo visto cosa sono capaci di fare questi mussulmani. Quell'orrore è la carta d'identità di coloro che in tanti continuano a chiamare "i poveri palestinesi", senza evidentemente sapere di cosa stanno parlando.
Pensate che in Italia e in occidente c'è chi crede che a Gaza ci sia davvero il ministero della salute. Falso. Non esiste nulla del genere. Tutti i bollettini di guerra che leggiamo sui media sono documenti propagandistici scritti da Hamas. La loro attendibilità è pari a zero.
Certo, è in corso una guerra - voluta e scatenata dai palestinesi - e nelle guerre la gente muore. E a morire sono purtroppo anche le persone innocenti, a partire dai bambini che Hamas, in barba ad ogni regola civile, militare e morale, schiera come scudi umani nei suoi depositi di armi o nei pressi di postazioni militari.
La morte di quei poveri bambini, la cui responsabilità è tutta e solo di Hamas, viene osannata dai palestinesi come trionfale martirio per Allah, quando ne parlano tra loro in arabo, e additata invece come un crimine di Israele quando gli stessi palestinesi ne parlano al resto del mondo in inglese.
Tutto questo per dirvi che ha perfettamente ragione Trump. La cosiddetta "causa palestinese" ha perso ogni credibilità. Meglio spostare quella gente in uno dei molti Paesi arabi dai quali hanno origine e lasciare la striscia di Gaza sotto il controllo degli Stati Uniti. Che la ricostruiranno. Stavolta davvero.
Israele ha lasciato la Striscia di Gaza nel 2005.
Ecco i dettagli principali del ritiro:
Piano di disimpegno: Il ritiro unilaterale fu promosso dal Primo Ministro Ariel Sharon.
Agosto 2005: Iniziò l'evacuazione di circa 8.000-9.000 coloni israeliani residenti in 21 insediamenti all'interno della Striscia.
12 settembre 2005: L'esercito israeliano (IDF) completò ufficialmente il ritiro di tutto il personale militare e delle attrezzature, ponendo fine alla presenza fisica fissa all'interno del territorio per la prima volta dal 1967.
.jpeg)