martedì 20 gennaio 2026

LE "COSE BUONE" DI TRUMP @JozeJechich_JJ

 


LE "COSE BUONE" DI TRUMP
@JozeJechich_JJ

 È falso che Trump abbia fatto qualcosa contro l'Iran. In giugno ha tirato due o tre bombette telefonate e largamente attese, che nella migliore hanno rallentato il programma nucleare iraniano di 1-2 anni. Ma niente di più e certamente non meglio del virus Stuxnet del 2010 che fu una impresa geniale e silenziosa. Ma a Trump occorreva la scenografia. In compenso il regime iraniano non è stato indebolito.
È ridicolo pensare che abbia "liberato" il popolo venezuelano. Ha tolto di mezzo il criminale Maduro sostituendolo con la sua vice, che a differenza di lui pare disposta ad allinearsi a Washington. I benefici che ne riceveranno i venezuelani sono ancora tutti da vedere: per ora l'apparato repressivo del regime è rimasto intatto e se tanto mi dà tanto, alla fine per noi conta ZERO che Trump abbia messo ordine nel proprio giardino di casa: semplicemente, una testa di cazzo (Maduro) è stata rimpiazzata da un'altra testa di cazzo (Trump). E pazienza se così facendo tradirà le attese dei venezuelani.
È illusorio credere che la perdita del Venezuela sia stata chissà quale colpo per Mosca: ha perso in po' di investimenti, un po' di ciarpame militare, un po' di prestigio: ma nulla di clamoroso. Ha guadagnato invece il venir meno di una "distrazione strategica" 
ovvero il dover sostenere un alleato-spugna che comunque non poteva difendere. Ne deriva un risparmio di risorse che ora Mosca può dirottare sulla guerra in Ucraina.
Di certo è stata meno grave della perdita della Siria, dove Trump c'entra ZERO (Presidenza Biden),ma c'entra invece Erdogan.
 Trump non ha fatto nulla contro Mosca. Inutile ripetere ciò che è palese da un anno. Ed anche quella delle petroliere ombra è puro teatro, scenografia, anzi scemografia. La Flotta ombra di Mosca colta almeno 1000 petroliere e sequestrarne 
mezza dozzina è puro teatro. Se avesse davvero voluto danneggiare Mosca avrebbe dovuto mandare la Sesta Flotta nel Golfo di Guinea, al largo di Dakar e tra Creta-Malta, che sono i principali hub delle petroliere russe. Invece non l'ha fatto. Chiediamoci perché.
Preannunciare un imminente intervento al popolo iraniano in rivolta e poi non fare una mazza come pugnalarlo alle spalle. Ennesimo tradimento. 
In compenso punta alla Groenlandia, che influisce ZERO sulla sicurezza nazionale USA, ma ha un effetto distruttivo sulla NATO, che è una componente essenziale di quella stessa sicurezza nazionale USA.
Anche qui, altro tradimento.
Di tutto ciò a beneficiarne è la Russia, che con Trump ottiene su un piatto d'argento l'obiettivo proibito di distruggere l'Occidente e la NATO, su cui Mosca si era scornata inutilmente per 70 anni.
No, ma continuiamo pure a considerare Trump difendibile, che "fa anche cose buone".