venerdì 14 ottobre 2022

LE BRACHE DI PITAGORA. Estratto da Vladimir Nabokov. “La vera vita di Sebastian Knight."

 

LE BRACHE DI PITAGORA.

Estratto da Vladimir Nabokov. “La vera vita di Sebastian Knight."

"Dopo cena ci sedemmo nel suo studio, lui a bere il caffè e ad ascoltare la mia matrigna che gli parlava di Mademoiselle e della sua pessima abitudine di dare caramelle al mio fratellastro dopo averlo messo a letto; e io, seduto sul sofà dall’altra parte della stanza, a sfogliare le pagine di “Amici”: “Non perdete la prossima puntata di questa storia emozionante”. Barzellette in fondo alle grandi pagine di carta leggera. “L’ospite d’onore aveva appena terminato la visita alla scuola: Che cosa l’ha colpita di più? – Il pisello di una cerbottana”. Il rombo dei direttissimi lanciati nella notte. Il giovane asso del cricket che afferrava al volo il coltello lanciato contro il suo amico da un perfido malese... Quello “strepitoso” racconto a puntate che aveva come protagonisti tre ragazzi: un contorsionista capace di far ruotare il naso, un prestigiatore e un ventriloquo... Un uomo a cavallo che con un balzo passava sopra un’automobile da corsa... «La mattina dopo, a scuola, feci un gran pasticcio col problema di geometria che nel nostro gergo chiamavamo “le brache di Pitagora”. La mattinata era così buia che in aula si erano dovute accendere le luci, il che mi provocava sempre un orribile ronzio nella testa. Tornai a casa nel pomeriggio, verso le tre e mezzo, con quel senso appiccicoso di sporco che sempre mi portavo addosso tornando dalla scuola e che quel giorno era reso ancor più fastidioso dalla lana che mi faceva il solletico. L’attendente di mio padre singhiozzava nell’ingresso».”